Ino o Leucotea



Nella mitologia greca, figlia di Cadmo e di Armonia, sorella di Semele e moglie di Atamante re di Tebe, madre di LearcoMelicerte.
Perseguitò Frisso ed Elle, i figli di Atamante avuti da Nefele; per sfuggire all’ira di lui, reso folle da Era, si gettò nel mare insieme col figlio Melicerte e fu trasformata nella divinità marina Leucotea.
La follia di Atamante e le disgrazie di Ino sono volute da Era per gelosia: Ino aveva infatti allevato Dioniso, figlio di sua sorellaSemele, che era stata sedotta da Zeus in una delle sue tante avventure con donne umane.
In altre versioni Ino uccide Melicerte immergendolo in un bacile di acqua bollente (si allude evidentemente ad una purificazione magica) e si getta nel mare con il cadavere del figlio fra le braccia.
Ino e Melicerte vennero tramutati in divinità marine ed assunsero rispettivamente i nomi di Leucotea e Palemone.
I romani la identificavano con la Mater Matuta.

Estratto da Sunelweb.net

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Il mio mondo è la vertigine e l’abisso io sono lo sguardo del feto dietro le sue palpebre sigillate io sono la luce in punto di morte io sono l’ombra che cade a mezzogiorno io sono la notte che sgombra i letti io sono il sangue sotto le scarpe del condannato io sono il primo a cadere anche se tutti sono già caduti io non sono qui io non sono mai stato qui (Denis Brandani)

Publicado el 12 febrero 2008 en Ino o Leuocothea, non toccarmi l'aura y etiquetado en , , . Guarda el enlace permanente. Comentarios desactivados en Ino o Leucotea.

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