Thot -nella religione degli antichi egizi, l’ibis, il dio della Luna, una delle divinità più sagg

Gli antichi egizi erano molto bravi e già sapevano organizzarsi in archivi storici per i loro manoscritti come facciamo oggi con i libri e, questo, ha facilitato gli storici a ricostruire la loro storia.

Quindi quella che si conosce è certamente fede alla conoscenza veritiera. In questi manoscritti ci sarebbero anche i libri di Thot, detti anche “i libri della conoscenza nascosta”.

Questi libri non sono mai stati ritrovati. Non si sa chi li ha scritti e non ne si conoscono nemmeno i contenuti. Al mondo solo 2 persone sanno ( o meglio, sapevano ) di questi scritti. Mi riferisco a William Petrie e Ora Kinnaman, due massoni. Dissero che l’umanità non era ancora preparata per queste cose e così decisero di non dire niente ( a parte Kinnaman che, prima della morte, accennò ad una porta segreta ).

In sostanza, i libri di Thot contengono conoscenze segrete, ma chi sa quali siano. Considerato l’inventore della scrittura e il custode dei segreti dei movimenti del cielo, secondo l’antica tradizione Egizia a Thot venivano attribuiti vari significati tra cui il più famoso è “Thot, Tre Volte Grande”, da cui deriva il nome in greco del dio stesso, Ermete Trismegisto. Figlio di Ra, di cui era anche consigliere, era il dio della Luna, della sapienza, della scrittura, della magia, della misura del tempo e della matematica e geometria.

Gli Egizi, che lo raffiguravano con la testa di Ibis, il cui becco somiglia a una Luna crescente, gli attribuivano anche la creazione del calendario di 365 giorni. Il mistero che lo circonda è dovuto, soprattutto, ai libri che avrebbe scritto e nascosto, un vero mistero.

L’intento degli antichi sarebbe stato quello di trasmettere ai posteri il modo per calcolare la fine di ogni ciclo cosmicoterrestre, solitamente accompagnato da catastrofi planetarie. Per questo eressero costruzioni talmente imponenti da resistere al peggiore dei cataclismi, monumenti nelle cui proporzioni matematiche e allineamenti astronomici, era contenuto un messaggio che, in questo modo, sarebbe sopravvissuto al trascorrere dei secoli.

Comunque l’enigma sull’esistenza dei libri di Thot è, per ora, destinato a rimanere tale anche perché,anticamente, la conoscenza veniva trasmessa verbalmente.

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Il mio mondo è la vertigine e l’abisso io sono lo sguardo del feto dietro le sue palpebre sigillate io sono la luce in punto di morte io sono l’ombra che cade a mezzogiorno io sono la notte che sgombra i letti io sono il sangue sotto le scarpe del condannato io sono il primo a cadere anche se tutti sono già caduti io non sono qui io non sono mai stato qui (Denis Brandani)

Publicado el 12 mayo 2009 en iram e le 13 lune, Kin Human, non toccarmi l'aura y etiquetado en , , , . Guarda el enlace permanente. Comentarios desactivados en Thot -nella religione degli antichi egizi, l’ibis, il dio della Luna, una delle divinità più sagg.

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