campane tubolari

Nella Cina antica, si usava appendere campanelli sacri ad alberi ed alle sedi dei templi, così il vento li suonava e ne trasportava il suono. Questo accadeva anche in Thailandia ed in Giappone. Pare che ai campanelli venissero attribuite forze supernaturali e che tra l’altro questi avevano il compito di influenzare la buona riuscita dei raccolti, quindi si ricoprivano di notevole importanza. I cinesi, con la credenza che il suono fosse una manifestazione di essenza universale, probabilmente usavano il suono dei campanelli per contribuire a sostenere l’armonia universale. Le campane tubolari (“tubular bells”, “tubular chimes” o “chimes bell” in inglese) sono uno strumento musicale idiofono a percussione, costituito da una serie di tubi d’acciaio o di ottone (si trovano anche di rame o di una lega composta dai tre metalli) di diversa lunghezza, sospesi nella parte superiore ad un telaio. Sono formate da lunghi tubi cilindrici cavi, grazie ai quali è possibile produrre un’intera gamma di suoni d’altezza definita, le lunghezze dei tubi sono diverse in modo da produrre, in scala, note differenti (più sono corte più il suono è acuto).

[fonte suonoterapia.it]

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Il mio mondo è la vertigine e l’abisso io sono lo sguardo del feto dietro le sue palpebre sigillate io sono la luce in punto di morte io sono l’ombra che cade a mezzogiorno io sono la notte che sgombra i letti io sono il sangue sotto le scarpe del condannato io sono il primo a cadere anche se tutti sono già caduti io non sono qui io non sono mai stato qui (Denis Brandani)

Publicado el 10 diciembre 2009 en non toccarmi l'aura y etiquetado en . Guarda el enlace permanente. Comentarios desactivados en campane tubolari.

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