Thot – Ermete Trimegisto

IL PIMANDRO è uno dei testi ermetici di  Ermete Trismegisto – Wikipedia

Il mitico personaggio da cui prese il nome la filosofia Ermetica.

In Egitto, era il Dio Thoth o Thot.

È anche il nome generico di molti scrittori Greci di filosofia e di Alchimia.

Ermete Trismegisto è il nome di Ermete, o Thoth.

Come Ermete-Thoth-Aah è Thoth, la luna; il suo simbolo è il lato illuminato della luna,

E’ anche associato al Cinocefalo, la scimmia con la testa di cane, per la stessa ragione per cui Anubis era uno degli aspetti di Thoth.

La stessa dottrina è alla base della forma del Dio Indù Ganesa o Ganpat, Dio della Saggezza, figlio di Parvati e Shiva, raffigurato con la testa di elefante.

È il più misterioso degli dei. Come serpente, Ermete Thot è la Saggezza divina creatrice.

I Padri della Chiesa parlano molto di Thoth-Ermes.

Trimegisto, termine avente il significato di tre volte grandissimo, epiteto riferito ad Ermete, dal greco Hermes, per i latini Mercurio, che sarebbe il nome attribuito dai Greci antichi appunto a Thoth, il Dio egizio lunare, patrono delle scienze, e considerato l’inventore della scrittura geroglifica, detta “Parola Divina”.

Era raffigurato antropomorfo, simile all’uomo, con il capo dell’ibis, uccello a lui consacrato, e portava sul capo il crescente lunare.

Sembra ormai quasi accettato dagli studiosi, il fatto che Ermete sia vissuto in Egitto, come uomo, nei tempi primordiali, probabilmente all’inizio delle prime dinastie, quindi molti secoli primadi Mosé.

Alcuni lo inquadrano addirittura come contemporaneo di Abramo.

Secondo alcune antiche tradizioni ebraiche, Abramo avrebbe addirittura attinto da Ermete buona parte delle conoscenze mistiche per cui ci è noto.

I dialoghi ermetici vengono presentati come delle rivelazioni di Ermete Trismegisto ( Ermete tre volte grande) riguardo la natura divina, l’antropogonia, la cosmogonia, l’escatologia, la filosofia religiosa ed altro.

I personaggio dei testi ermetici, oltre a Ermete stesso, sono Iside, Aslepio (identificato con l’Egiziano Imhotep/Imouthes), Ammone, Horus, il figlio di Iside e Agathos Daimon ( che corrisponde a Kneph).

Inoltre soltanto nei dialoghi ermetici appaiono personaggi come Poimandres, Tat ( figlio di Hermes-Thot ) e il sacerdote Bitys.

Questi dialoghi sono ambientati in Egitto.

Ermete fu identificato, come già detto, dai greci con il dio egiziano Thot ( dio egizio Lunare della scrittura).

Questa identificazione risale almeno ad Erodoto ed è presente in Platone nel “Fedro”( con il mito di Theut) e nel “Cratilo”.

Sappiamo quindi che Ermete e Thot erano associati all’invenzione della scrittura, alla medicina, al regno dei morti, alla capacità inventiva, alla frode e all’inganno.

Sia Thot che Ermete avevano un ruolo demiurgico.

Una tradizione mitologica dice che l’Ermete dei testi del corpus era nipote del vero Ermete Trismegisto e aveva tradotto dagli originali egiziani gli scritti di suo nonno.

Secondo gli studiosi, tutto l’apparato ermetico si sarebbe formato tra il II secolo a.C. e il III secolo d.C. e sarebbe stato influenzato da platonismo, aristotelismo, stoicismo e giudaismo.

Probabilmente esisteva una sorta di setta che custodiva i segreti di Thot ( forse come quella storicamente provata risalente ai tempi della costruzione delle piramidi: i seguaci di Horus)

La Luce nel “IL PIMANDRO” di Ermete Trismegisto

…..egli mutò di forma e allora, subitamente, tutto mi fu chiaro ed io vidi uno spettacolo prodigioso.

Tutto diventava una dolce e gaia luce la cui vista mi rallegrava.

E ne uscì un grido inarticolato che sembrava la voce stessa della luce.

Una parola santa discese dalla luce sulla natura e un fuoco puro si sollevò dalla natura umida verso l’alto, ed era sottile, penetrante e, nello stesso tempo, attivo.

” Questa luce – disse – sono io, l’Intelligenza, il tuo Dio che precede la natura umida uscita dalle tenebre, e il Verbo luminoso che emana dall’Intelligenza è figlio di Dio ” .

” Comprendi dunque la luce – disse – e conoscila ” .

A queste parole egli mi fissò a lungo ed io tremai nel guardarlo. E ad un cenno di lui vidi nel mio pensiero la luce e le sue potenze innimerevoli, il mondo infinito prodursi e il fuoco, mantenuto da una forza immensa, arrivare al suo equilibrio.

L’Intelligenza, il Dio maschio e femmina insieme, che è vita e luce, generò, mediante il Verbo, un’altra Intelligenza creatrice, il Dio del fuoco e dello spirito che formò, a sua volta, sette ministri racchiudenti nel loro circolo il mondo sensibile; e il loro governo dicesi Fato.

Ma l’Intelligenza, origine di tutte le cose, che è vita e luce, generò l’uomo simile a sé e l’amò come la sua creatura poiché era bellissimo e riproduceva l’immagine del padre.

L’uomo ricevette dalla vita e dalla luce l’anima e l’intelligenza; l’anima gli venne dalla vita, l’intelligenza dalla luce.

” Perché – diss’io – di vita e di luce è formato il Padre di tutte le cose donde è nato l’uomo “.

” Bada a quello che dici! – soggiunse. – Dio e il Padre dal quale l’uomo è nato sono luce e vita. Se dunque tu sai d’essere uscito dalla vita e dalla luce e dess’esserne formato, tu correrai verso la vita “

Rientrate in voi stessi, voi che foste nell’errore, che languiste lell’ignoranza, allontanatevi dalla luce tenebrosa e partecipate dell’immortalità, rinunciando alla corruzione

Io credo in te e te ne rendo testimonianza: io cammino verso la vita e la luce

L’Intelligenza e la Ragione che si abbracciano e son libere dal corpo, prive d’errore, impassibili e che restano fisse in sé stesse e contengono tutto, conservando tutti gli esseri ; e quasi loro raggi , sono il bene, la verità, il principio della luce, il principio dell’anima.

Dio non è l’Intelligenza, ma la Causa dell’Intelligenza: non è lo Spirito, ma la Causa dello Spirito; non è la Luce, ma la causa della Luce

Allora scaturì la luce santa e, disotto la sabbia, gli elementi uscirono dalla sostanza umida e tutti gli Dei distribuirono la natura feconda

Cercate un pilota che vi conduca verso le porte della Gnosi dove brilla la sfolgorante luce, pura di tenebre, dove nessuno s’inebria, dove tutti son sobrii e girano gli occhi del cuore verso colui che vuol essere contemplato, il non-udibile, l’ineffabile, l’invisibile agli occhi , ma visibile all’intelligenza e al cuore.

E’ una luce vivissima e penetrante, inoffensiva e piena d’immortalità.

Invece l’intelligenza, entrando nell’anima pia, la conduce alla luce della Gnosi .

Vedi, figlio , la pienezza dei beni che segue l’apparizione della verità, poiché l’invidia s’allontana da noi, e, per mezzo della verità, il bene ci giunge con la vita e con la luce, e non resta più in noi alcuna vendetta delle tenebre, ma, vinte dall’impeto , si ritirano .

La vita e la luce sono unite là dove nasce l’unità dello spirito

Gnosi santa, illuminato da te, io canto, per tuo mezzo, la luce ideale, io mi rallegro nella gioia dell’Intelligenza

Vita e luce, da noi a voi sale la benedizione.

Salva l’universale che è in noi, o Vita, illumina, o Luce, Spirito di Dio !

Acerca de iram17

Il mio mondo è la vertigine e l’abisso io sono lo sguardo del feto dietro le sue palpebre sigillate io sono la luce in punto di morte io sono l’ombra che cade a mezzogiorno io sono la notte che sgombra i letti io sono il sangue sotto le scarpe del condannato io sono il primo a cadere anche se tutti sono già caduti io non sono qui io non sono mai stato qui (Denis Brandani)

Publicado el 13 diciembre 2009 en Thot y etiquetado en . Guarda el enlace permanente. Comentarios desactivados en Thot – Ermete Trimegisto.

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