Thot, l’intelligenza cosmica

Thoth: Divinità egiziana, con centro di culto ad Hermopolis Magna, capitale dell’Alto Egitto. Patrono delle scienze ed inventore della scrittura geroglifica (v.), era considerato Demiurgo dell’universo mediante la parola, che concretizzò quattro coppie divine costituenti l’Ogdoade ermopolitana. Raffigurato con corpo umano e testa di ibis, è presente nella scena della psicostasia (v.) mentre controlla il peso del cuore del defunto.

Sposo di Maat(v.), fu arbitro della contesa tra HorusSeth nella lotta per la successione di Osiride (v.). É la chiave di volta dell’edificio faraonico. Definito Grande antenato venuto dal paese di Punt, insegnò la scrittura agli abitanti di Kemit, consentendo il loro passaggio dalla preistoria alla civiltà.

Il calamo di T. codifica il tempo, registra gli annali del doppio Paese, scrive la storia e le leggende, apre le strade dell’aldilà e dissimula i grandi segreti dietro i simboli. Questo dio potente prende le sembianze dell’ibis bianco e nero, della scimmia amadriade dai ritmi lunari e del triangolo equilatero nelle scuole dei Misteri che egli regge. Frequenta le cripte dei templi, e nulla insegna a quanti osano penetrarvi, ma svela loro la quintessenza del Mistero, le leggi che governano i mondi e gli enigmi dello stagno di fuoco. Egli apre la bocca per concedere la vita.

Il dio T. ama solo i silenziosi, che sanno attendere anni prima di accedere nel suo tempio di Chmunu-Hermopolis Magna, dove i suoi scritti riposano in una cripta, sotto un grande blocco di purissimo lapislazzuli. “T. è dietro di me quando diventa scuro”, mormora il sovrano Tutmosi a suo figlio, che compone inni per lui. “T. che calma l’Ujat, grande ciarlone, Aton d’argento, Augusto che governa questa terra, che giudica per suo padre Ra, signore della vita, Toro delle stelle, protettore delle parole divine”.

Il dio T. personifica l’Intelligenza cosmica, che dona la luce spirituale, l’Intelligenza pura al di sopra del mondo. Assimilato dai Greci ad Hermes (v.) e dai latini a Mercurio (v.), in epoca ellenistica fu trasformato in Ermete Trismegisto, avendo enorme fortuna nella letteratura originata dalla dottrina dal suo nome definita ermetica. “Io sono Thoth, primogenito di Ra, che ha formato Atum, nato da Khepri. Sono sceso sulla terra con i segreti dell’orizzonte” (Testo dei Mammisi di Edfu).

Acerca de iram17

Il mio mondo è la vertigine e l’abisso io sono lo sguardo del feto dietro le sue palpebre sigillate io sono la luce in punto di morte io sono l’ombra che cade a mezzogiorno io sono la notte che sgombra i letti io sono il sangue sotto le scarpe del condannato io sono il primo a cadere anche se tutti sono già caduti io non sono qui io non sono mai stato qui (Denis Brandani)

Publicado el 13 mayo 2010 en Horus, Kin Human, Luna, non toccarmi l'aura, Thot y etiquetado en . Guarda el enlace permanente. Deja un comentario.

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