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L’AKH, IL BA ED IL KA

L’OLTRETOMBA DEI FARAONI

Nell’antico Egitto, il termine Duat, esprimeva il passaggio tra la notte ed il giorno e quindi, figurativamente, il mondo intermedio, quel mondo che vive al centro di una nascita e di una morte che prelude a sua volta ad una nuova nascita. Secondo i testi funerari, l’uomo è composto, oltre che da un corpo mortale (il Kha), da altri tre elementi sottili ed immortali: l’Akh, il Ba ed il Ka; il primo è l’inverso di Kha, il primo è infatti rappresentativo per il cielo, mentre il Kha appartiene alla terra, il termine che invece gli Egiziani usavano per esprimere il nostro concetto di fantasma o entità era Khaibit, ovvero il “corpo emotivo” che conserva l’immagine e l’impronta della nostra vita psichica.

Durante la sua esistenza il Kha è animato dal Ba, l’anima cosmica e umana comune a tutti gli esseri soggetti ai continui cicli di morte e rinascita; il Ka è invece rappresentativo del “doppio”, l’individualizzazione della coscienza, che agisce con il Ba seguendo un metodo di “fissazione” che molto ricorda le tecniche degli Alchimisti. Il defunto entra nell’aldilà da Amenti, la Porta Occidentale, passa quindi nella Duat dove viene giudicato alla presenza delle sue due coscienze, quella individuale e quella cosmica.

Dopo il giudizio il defunto verrà ammesso da Thoth alla presenza di Osiride e pronuncerà la Confessione Negativa rispetto alle 42 colpe che i 42 Giudici gli contesteranno. Se verrà condannato dovrà dimorare per un tempo indeterminato nella Duat, in caso di assoluzione (il termine egizio si traduce in Giustificato), diverrà uno spirito santificato o Iakhu. In questo modo il defunto sarà un Uomo Perfetto, superiore a volte anche agli Dei ma soprattutto, egli stesso diverrà misura rispetto a tutte le cose.

L’occhio di Horus, il falco che vola più in alto di tutti gli uccelli, è – oltre che simbolo del risveglio e della risalita – anche segno e sinonimo di fierezza, di intemeratezza.

L’iniziato, introdotto nell’Insegnamento, è colui che penetra nei misteri del centro (iniziatico) di Ermopolis; egli ora ha la consacrazione datagli dalla conoscenza (Thot ha posato il suo suggello sul mio capo); egli è il cavaliere che ha conquistato il Graal, è l’alchimista che ha compiuto l’Opera.

Questo Graal conquistato, questa Opera alchemica compiuta, questa Conoscenza e risveglio ottenuti sono chiamati “occhio di Horus”, essendo Horus, come sappiamo, il dio della testa di falco, figlio di Osiride che ha vendicato il padre, uccidendo Seth (che aveva ucciso Osiride, facendone a pezzi il corpo e spargendo questi pezzi nel mondo, simbolo questo, a sua volta, nella molteplicità delle cose del mondo materiale) e così ha riconquistato il trono paterno, lo stato di Uno. Quindi l‘occhio di Horus, il falco che vola più in alto di tutti gli uccelli, è – oltre che simbolo del risveglio e della risalita – anche segno e sinonimo di fierezza, di intemeratezza.

Così è l’Iniziato. Questo suo stato acquisito, questa sua conoscenza lo proteggono possenti (perché lui ora “sa”), nulla può essergli fatto, niente lo può toccare: né le sofferenze del corpo (perchè egli sa che il corpo non è lui, lui è altro, è spirito), né le traversie della vita (perchè egli sa che ciò che lo attornia è illusione,è transeunte, è maya), né la morte (perché egli sa che questa è solo passaggio ad altro stato di coscienza e che egli, come spirito, è immortale). Quale protezione, quale corazza mi-gliore possono esservi!

Dunque, questo “occhio di Horus liberato” è quello stesso che splende sulla fronte di Ra, il re degli dei. La conoscenza dell’Iniziato è infatti, in ultima analisi, la Coscienza universale del Tutto; essa (con essa egli) trascende il dualismo e si identifica, si immedesima nel Tutto.

Come si vede, sono sempre gli stessi concetti che si ripetono nei diversi insegnamenti segreti; e anche il Libro dei morti egizi, naturalmente con le sue parole, con i suoi miti, con la sua veste culturale dice le stesse cose: come Realtà suprema esiste solo la coscienza dell’Essere, l’Uno ed a questo si deve tendere, superando l’illusione della molteplicità e l’attaccamento all’individualismo e alla propria vita separata. Cioè, “uccidendo Seth”.

Conscio di questo l’Iniziato, con questa “conoscenza” (che nel defunto diviene chiarità interiore, splendore lunare, lo splendore di Thot, disco lunare – esulta e grida: “Io sono Osiride, sono spirito come è spirito la divinità; risiedo nell’Amenti, nel campo dei beati, nell’eterna esistenza del Tutto cosciente; e se non esistessi io spirito risvegliato, se non esistessi . se non esistessero gli uomini risvegliati – non esisterebbe neanche Osiride (lo spirito che, ucciso e gettato nella molteplicità, ha conosciuto l’ora nefasta).

Perciò io Spirito sono Râ; io stesso spirito sono nel Tutto, sono nell’Uno e non perirò per l’eternità, perchè la Coscienza Universale, di cui sono parte. esisterà sempre”.

Quindi, al culmine dell’esaltazione per questa consapevolezza e chiarità sulla questa propria regalità, l’Iniziato si rivolge a se stesso – al proprio spirito – e si dice: “Alzati dunque, mostrati in tutta la tua grandezza o Horus risuscitato, o uomo rinato con il battesimo della conoscenza. Gli stessi dei – le divinità che hanno perso quell’Uno che tu hai ritrovato – hanno riconosciuto i tuoi attributi regali, la tua qualità e il tuo diritto di figlio del Re”.

Estratto da ricercapsichica

L’occhio della Fenice – Umberto Capotummino

Nel Libro dei Morti degli antichi Egizi, l’Occhio della Fenice è il simbolo della congiunzione del sole con la luna all’interno delle rivoluzioni lunisolari alle quali gli antichi sacerdoti consacravano il magico uccello. Splendente sull’asse del Polo, associata alle piene del Nilo, la Fenice evoca i cicli della rinascita e l’immortalità dello spirito.

Il segreto del suo potere sta nella facoltà d’illuminare il ritorno degli astri sulle loro orbite, al levarsi della stella Sothis (Sirio), sulle acque del Nilo con l’aurora solare. Il dono del suo occhio conferisce, a chi ne conosca il segreto, la visione del destino futuro. Nell’esoterismo cinese, la Fenice è chiamata Fenghuang, il suo nome implica l’unione dell’uccello maschio, feng, con l’uccello femmina, huang; essa splende sull’antico polo celeste o, posata sull’albero Wutong, è coordinata in terra alle fioriture stagionali.

I due mondi, cinese ed egizio, teorizzano entrambi un circuito del cuore, nel quale i cicli di rinnovamento dei cieli si fondono con il destino dell’iniziato che sa decifrarne la pulsazione, intesa come numero, le cui potenze sono depositate nei segreti di più tradizioni orientali, esaminate nel presente testo.

Nella tradizione cinese, la fenice egizia è chiamata Fenghuang, nome che implica l’unione dell’uccello maschio, feng, con il corrispettivo femminile, huang. La sua metamorfosi dipende dal fuoco ed è collegata al ritorno periodico degli equinozi e dei solstizi, sugli assi portanti del cosmo, nei modelli numerologici dell’I-Ching o Libro dei mutamenti. I due mondi -quello cinese e quello egizio – per dirla con Capotummino. Decifrato l’ordinamento degli esagrammi tramandato nel Libro dei mutamenti dal re Wenn, le potenze del numero sono presentate in una sequenza elaborata al computer e che è in grado di fornire ai lettori più consapevoli l’accesso all’ordine delle formule del Libro dei morti degli Antichi Egizi ed alla relativa rubrica divinatoria. Questa iniziazione – conclude Capotummino – offre la concreta possibilità di attivare un “positivo schiudersi di forze a chi voglia rinnovare il proprio o altrui destino”. In ultima analisi in ogni essere umano esiste una fenice che può ridestarsi ed innalzarlo rendendolo eguale agli Dei nella propria radianza personale.

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Thot -nella religione degli antichi egizi, l’ibis, il dio della Luna, una delle divinità più sagg

Gli antichi egizi erano molto bravi e già sapevano organizzarsi in archivi storici per i loro manoscritti come facciamo oggi con i libri e, questo, ha facilitato gli storici a ricostruire la loro storia.

Quindi quella che si conosce è certamente fede alla conoscenza veritiera. In questi manoscritti ci sarebbero anche i libri di Thot, detti anche “i libri della conoscenza nascosta”.

Questi libri non sono mai stati ritrovati. Non si sa chi li ha scritti e non ne si conoscono nemmeno i contenuti. Al mondo solo 2 persone sanno ( o meglio, sapevano ) di questi scritti. Mi riferisco a William Petrie e Ora Kinnaman, due massoni. Dissero che l’umanità non era ancora preparata per queste cose e così decisero di non dire niente ( a parte Kinnaman che, prima della morte, accennò ad una porta segreta ).

In sostanza, i libri di Thot contengono conoscenze segrete, ma chi sa quali siano. Considerato l’inventore della scrittura e il custode dei segreti dei movimenti del cielo, secondo l’antica tradizione Egizia a Thot venivano attribuiti vari significati tra cui il più famoso è “Thot, Tre Volte Grande”, da cui deriva il nome in greco del dio stesso, Ermete Trismegisto. Figlio di Ra, di cui era anche consigliere, era il dio della Luna, della sapienza, della scrittura, della magia, della misura del tempo e della matematica e geometria.

Gli Egizi, che lo raffiguravano con la testa di Ibis, il cui becco somiglia a una Luna crescente, gli attribuivano anche la creazione del calendario di 365 giorni. Il mistero che lo circonda è dovuto, soprattutto, ai libri che avrebbe scritto e nascosto, un vero mistero.

L’intento degli antichi sarebbe stato quello di trasmettere ai posteri il modo per calcolare la fine di ogni ciclo cosmicoterrestre, solitamente accompagnato da catastrofi planetarie. Per questo eressero costruzioni talmente imponenti da resistere al peggiore dei cataclismi, monumenti nelle cui proporzioni matematiche e allineamenti astronomici, era contenuto un messaggio che, in questo modo, sarebbe sopravvissuto al trascorrere dei secoli.

Comunque l’enigma sull’esistenza dei libri di Thot è, per ora, destinato a rimanere tale anche perché,anticamente, la conoscenza veniva trasmessa verbalmente.

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il Dio THOT – Dio di Hermopolis

Dio di Hermopolis.Dio della saggezza,messaggero degli dei.

Nell’oltretomba assiste alla pesatura del cuore del defunto.

Rappresentato prima con la testa di babbuino e successivamente con quella di un’ibis è il dio della scienza, della scrittura, delle arti magiche e delle fasi lunari.

………….

Thot è la divinità egizia della luna, sapienza, scrittura, magia, misura del tempo, matematica e geometria.

…………….

il dio dalla testa di ibis, era il segretario e scriba degli dei, e trasmetteva i loro messaggi agli uomini. Si riteneva dividesse il tempo, stabilisse il calendario e annotasse tutto ciò che sarebbe passato alla soria. Conoscendo alla perfezione tutte le formule magiche contenute nel Linro dei Morti aiutò Iside e Nephtis a resuscitare Osiride. Aria, bianco, nero, intelligenza pura.

Il segreto di Thot

’Udjat e l’enigma dell’Hequat (Occhio per occhio)

di Alessandro Orlandi

Gli antichi egizi raffiguravano le frazioni dell’Hequat, l’unità fondamentale per la misura della capacità (utilizzata per cereali, agrumi o liquidi) con le sei parti dell’Udjat, l’occhio di Horus, figlio di Iside e Osiride.

Ad ogni parte dell’Udjat corrispondeva una frazione che aveva come numeratore 1 e come denominatore una potenza di 2. L’Udjat recava anche inferiormente due tratti colorati, caratteristici del falco pellegrino, animale sacro ad Horus.

Narrava la leggenda che dalla luce presa alla luna (1/72 della luce lunare vinto durante una partita a dadi con la luna stessa) Thot, l’Hermes degli egiziani che insegnò loro linguaggio, scrittura, scienze ed arti magiche, dio dalla testa di ibis, fabbricò cinque figli, partoriti da Nut, dea del cielo.

I cinque figli erano Osiride, Haroeris, Seth, Iside e Neftis, che rappresentavano i cinque giorni aggiunti all’ultimo mese dell’anno, che era diviso in 12 mesi da 30 giorni ciascuno (12 x 30 = 360).

Tra Osiride, che divenne il primo sovrano d’Egitto e Seth, dalla testa d’asino, malvagio e crudele, vi fu sin dall’inizio un odio implacabile.

Per combattere Osiride Seth radunò 72 complici, fabbricò un cofano tempestato di pietre preziose che aveva esattamente le misure del fratello e lo convinse con l’inganno ad entrarvi, avendo promesso di regalarlo a colui che fosse riuscito a riempirlo perfettamente col suo corpo. Quindi sigillò il baule con del piombo fuso.

Iside, sorella e moglie di Osiride, tentò invano di liberare il dio, ma Seth smembrò il corpo di Osiride in 14 pezzi (i 14 giorni che impiega la luna a passare da piena a nuova o viceversa, perdendo o acquistando 14 frazioni della sua luce), che vennero dispersi nel Nilo. Cominciò allora una lunga ricerca durante la quale la dea, aiutata da Thot, da Anubis, il dio dalla testa di sciacallo, e da un pesciolino del Nilo, l’ossirinco, recuperò 13 dei quattordici pezzi del corpo di Osiride, fatta eccezione per il membro virile che, divorato da tre pesci, restò nelle acque del Nilo rendendole feconde. Il membro virile di Osiride venne rimpiazzato da un fallo ligneo.

Iside concepì dal suo sposo Osiride un figlio postumo, Horus, che venne cresciuto in segreto e a cui fu insegnato che avrebbe dovuto vendicarsi di Seth.

Quando Horus fu cresciuto si scontrò ripetutamente con Seth. Durante uno di questi duelli Seth cavò un occhio ad Horus e lo smembrò in sei pezzi, spargendoli per la terra d’Egitto. Queste sei parti erano le sei parti dell’Udjat ed, anche, le sei frazioni dell’Hequat.

Horus si vendicò di Seth evirandolo (evidentemente un vizio di famiglia) ed in seguito fu fatto re dell’Egitto, mentre Seth divenne il dio del Male.

Il tribunale divino incaricò allora Thot di riunire le parti dell’occhio di Horus (ossia di ottenere l’intero Hequat) assegnando a ciascuna parte la frazione dell’intero che le competeva.

I maestri scribi dell’antico Egitto rispondevano a chi faceva loro notare che la somma delle frazioni era 1/2 + 1/4 + 1/8 + 1/16 + 1/32 + 1/64 = 63/64 che Thot avrebbe dato ai suoi protetti il 64esimo mancante. L’insegnamento nascosto in questo enigma diviene più intelligibile se si visualizzano le frazioni dell’hequat su una scacchiera che, come è noto, è costituita da 64 scacchi bianchi e neri.

Prendere dunque 1/2 + 1/4 + 1/8 + 1/16 + 1/32 di scacchiera significa lasciare liberi solo due scacchi (evidentemente, per come gli scacchi sono disposti, uno bianco e uno nero). Prendere ancora 1/64 significa operare una scelta tra lo scacco bianco e il nero. Ma allora ci si ritrova di fronte alla situazione iniziale, anche se in scala ridotta. L’unico scacco rimasto, infatti, riproduce esso stesso la scacchiera in miniatura.

Passando quindi alla potenza di due successiva, 1/128 = 1/2 x 1/64 si ricomincia da capo la suddivisione 1/2 + 1/4 + 1/8 + 1/16 + 1/32 + 1/64 nella nuova scacchiera, il che condurrà ad una nuova scacchiera ancor più piccola, e cosi via all’infinito.

Dal punto di vista del moderno calcolo infinitesimale la questione è risolta e la soluzione dell’enigma si presenta come ricerca del limite della somma delle prime n potenze di 1/2 con n che tende all’infinito e tale limite vale proprio 1.

Il segreto che Thot confidava agli iniziati permetteva loro di ricostruire l’intero Hequat e, quindi, l’intero occhio di Horus, leggendo così, attraverso l’Hudjat, l’unità del cosmo.

L’enigma doveva probabilmente essere svelato quando si trattava di scegliere l’ultimo 64esimo, ossia al momento della scelta tra lo scacco bianco e quello nero e la soluzione evitava di prolungare all’infinito la suddivisione.

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Hz, vibrazioni – Azione, Parole, Pensiero

Psiche ed Energia (Uomo psico elettronico) “La materia vivente sembra governata dalla QFT (Teoria dei Campi Quantisitici) che crea spontaneamente ordine quando le condizioni termodinamiche lo consentono” “E’ la coerenza elettrodinamica che permette alla Vita di affermarsi in ambienti aggrediti dalle forme più diverse e violente di disordine” (Prof. Preparata – Insegna alla facoltà di Ingegneria di Milano – Italia) Parole Chiave dello studio: – Scambio di Informazioni e non di Energia – Naturale “Energy Release” (Rilascio di Energia) – 0,26 eV Valore di picco della Frequenza Fondamentale dell’Acqua – I Domini di Coerenza del materiale ORM (Optimum Resonant Material) ha un campo ad altissima coerenza e sincronizzazione con la riduzione della frazione non coerente – Rifasamento dell’Acqua sulla sua Frequenza Fondamentale – Catalisi dell’Acqua – Rescue Vibrazionale – Campo di Disturbo – Elettrosmog – Inquinamento Chimico – Biorisonanza del Corpo Che l’Essere Umano sia anche un campo psicoenergetico che manifesta un corpo fisico (nel suo aspetto più “pesante”), emettente un debole Campo Elettromagnetico Informato (CEI) è ormai conosciuto, ma ciò che pochi sanno è che è possibile modificare gli stati energetici corporei con la Luce; con una semplice lampadina chiunque è in grado di controllare queste semplici affermazioni, ecco come fare: Prendete un lampadina bianca, non superiore ai 25 W ed irrorate di luce per 3 ore, (meglio durante il periodo notturno) per esempio il retro del ginocchio, nella piega della gamba (che è una zona ricca di vasi sanguigni, quindi con grande passaggio di sangue) e vedrete per esempio che fenomeni depressivi o di insonnia, tendono a scomparire facilmente; questo tipo di azione si chiama “fototrasduzione umorale”, questa tecnica è utile anche per la sindrome da fuso orario “jet lag”, infatti è consigliabile per tutti coloro che ne soffrono, anche per i piloti degli aerei. Negli Usa nella Cornell University (NY) sono stati fatti dei semplici esperimenti che hanno confermato quanto si sapeva da millenni: la Luce modifica gli stati fisiologici degli esseri viventi, vegetali, animali, umani.

La terapia con i colori della Luce è già applicata da millenni con diamanti, cristalli colorati, che indirizzano la luce solare od artificiale in punti precisi del corpo, attivando o disattivando determinati sistemi elettro chimici che influiscono sullo stato di salute del soggetto sottoposto.

Le ONDE della MENTE Fin dall’antichità si è rappresentato o raffigurato l’uomo, con delle corna sul capo (esempio le tiare dei preti); ovviamente il senso simbolico di quelle raffigurazioni non vuol dire “cornuto”, cioè colui che è stato tradito dalla sua donna, ma nel senso di: Colui che ha le corna sulla testa, come il toro è colui che è virile, cioè che ha la vera “forza” (bio energia elettro magnetico informata), che ha il vero “potere”, il vero carisma, cioè le Vere Informazioni sulla Vita: è autosufficiente nella Salute, nelle Finanze e negli Affetti, Egli sa che cosa è la “VITA”, conosce le sue Finalità e vi partecipa, perciò sa anche indicare al suo prossimo, la Giusta strada.

Nel Campo Elettro Magnetico Informato (CEI) di ogni uomo (“campo” che è stato anche registrato ed analizzato al computer e che è visibile in parte ad occhio nudo con una tecnica di visione particolare, oppure può essere fotografato con elettro fotografia Kirlian) si evidenziano molto bene queste 2 corna energetiche, che sono più o meno grandi a seconda del tipo di Spiritualità e di Razionalità in armonia o disarmonia con le finalità della Manifestazione.

L’uomo (maschio o femmina) ha sempre un corno in “erezione”, un Pene Spirituale, Intellettuale, Energetico che gli permette di “penetrare” la Vita e goderne/soffrire, gli effetti/esperienze. Gli antichi davano anche un altro significato a queste “corna”; essi erano a conoscenza delle meravigliose potenzialità dell’Ego/IO, il quale utilizzando la mente/organo fa lavorare il cervello e questi sprigiona anche bio energia elettromagnetico informata; quest’ultima viene in parte inviata all’interno del corpo, ai vari organi per le loro normali funzioni motorie e funzionali; un’altra parte è possibile trasformarla in suoni modulati attraverso la bocca e questa si trasforma in linguaggio fonetico; parte viene indirizzata alle orecchie e da questi emessa sotto forma di energia elettromagnetica a varie frequenze (recenti studi hanno confermato che l’orecchio non è solo un ricevitore ma anche un trasmettitore); parte viene indirizzata agli occhi per essere inviata fuori dal corpo dalla retina, (parte dell’occhio), che trasforma l’energia elettromagnetica in energia luminosa, proiettandola fuori se necessario; queste informazioni vengono anche inviate ai cromosomi di tutti il corpo e fissate negli atomi dei geni del DNA, ma oltre a fissarsi in essi, le “inForm-Azioni” mettono in moto un meccanismo vibratorio dei cromosomi stessi (espansione e contrazione della molla elicoidale del DNA) i quali essendo immersi nei liquidi, vibrano ad ogni minima variazione, emettendo frequenze armoniche o disarmoniche con quelle dell’Universo esterno.

Quindi i Cromosomi, i Geni e gli Atomi in essi contenuti, sono in grado di trasmettere o ricevere qualsiasi tipo di informazione per ogni angolo dell’Universo esistente; per un meccanismo identico ma inverso, l’Universo ed ogni sua parte può, mettersi a volontà in contatto con ogni atomo dei corpi viventi coesistenti, per mezzo delle stesse vibrazioni, esempio: il cuore di un essere biologico è sempre attivato dalla frequenza Universale per mezzo della demodulazione frequenziale che i cromosomi delle cellule del cuore stesso attuano, ricevendo le vibrazioni Universali e decodificandole e fornendo al cuore stesso la frequenza del suo battito; ciò vale per tutti gli organi e sistemi dei corpi viventi, quindi tutto è sempre interConnesso ed interReagente con TUTTO l’Universo.

Una recente indagine condotta negli USA su migliaia di pazienti malati ha fornito delle certezze sulle affermazioni di tutti i religiosi del mondo che da sempre dicono che: “la preghiera salva il malato”; ebbene si è controllato attraverso uno schema standard in “doppio cieco”, cioè prendendo 2 gruppi di malati, uno che non ha seguito nessuna cura, un secondo che è stato “seguito” attraverso la preghiera di un gruppo di persone di tutte le religioni che non conoscevano i malati se non attraverso una fotografia con scritto il nome del malato (non vi è stato nessun contatto fra il gruppo di preghiera ed i malati del 2° gruppo), per mezzo della preghiera (invocazione del solo nome della persona); il risultato dopo 2 mesi di preghiera è stato che il gruppo di malati “curati” con la preghiera è risultato aver avuto dei miglioramenti, mentre nell’altro gruppo vi sono stati dei peggioramenti o sono rimasti come prima.

Deduzione pratica: La malattia come afferma la Medicina Biologico Naturale, è certamente legata allo Spirito/energia dei Campi Elettro Magnetici Informati (CEIU) dell’UniVerso, del pianeta Terra e degli esseri viventi e quindi interferendo anche per mezzo della Azione, Parola, Pensiero, si possono modificare oltre al proprio, anche quelli (CEI) degli altri. Ciò implica quindi anche che ogni azione, parola, pensiero, sono così potenti da poter alterare nel “bene e nel male”, ogni frequenza elettromagnetica sottile (certe frequenze) di ogni Campo esistente. Queste sono le semplici ma immense possibilità della mente/organo di energia plasmica degli esseri viventi; esse sono gratuite ed a disposizione di TUTTI, alla faccia di coloro che vendono morte attraverso farmaci e vaccini!

Per poter utilizzare bene anche tutti questi Rice Trasmettitori fisiologici, (Risuonatori) è necessario conoscere meglio le onde cerebrali; queste possono essere “distinte” in 5 tipi, la cui origine è creata dal “Vortice nero/bianco” che circoncide l’Ego/IO, parte della Coscienza e che lo collega all’Infinito, attraverso il CEI (proprio). Definiamo per convenzione queste onde/vibrazioni/frequenze, in: 1) Delta (correlate con il centro del potere psichico – Gamma (che sono l’emanazione del potere psichico profondo. 2) Theta (sono emanate direttamente dal potere psichico mediano) 3) Alfa (sono correlate con la mente/organo, subcosciente) 4) Beta (sono correlate con la mente/organo cosciente).

1) DELTA: parola che deriva dal Greco ed indica la quarta lettera di quell’alfabeto; sinonimo della Daled (Akkadica, Egizia, Fenicia, Ebraica, Araba) la quale significa: solidificare, rendere consistente, costruire; essa indica anche la “porta della mente/organo” ovvero la “star gate” per accedere all’Ego/IO e quindi alla Coscienza.

Queste onde sono Fotoni liberati per ionizzazione secondaria dai prodotti di quella primaria. Le onde Delta nascono nel centro del potere psichico; hanno una frequenza che varia fra 0,5 e 4 periodi al sec.=Hz; il loro voltaggio è elevato oltre i 200 micro Volt circa; esse sono quindi molto potenti; è la cosiddetta “zona del silenzio” del cervello che emette onde alla frequenza che varia fra i 2 e gli 8 periodi al sec.; normalmente esse appaiono quando un uomo adulto dorme; possono apparire in determinati stati di media “trans” medianica.

1/b)GAMMA: parola che proviene dal greco e che indica la terza lettera di quell’alfabeto; sinonimo della terza lettera degli alfabeti sopra citati e che come significato indica il movimento rotatorio, il girare su di Sé, il capovolgere, il condurre all’Ego/IO Universale; si dice in fisica: di tutte le frequenze al disopra di quelle dei raggi X; ovvero radiazioni emesse da alcune sostanze radioattive.

Queste onde sono il prodotto dei profondi poteri psichici; esse sono anche prodotte dai medium in “trans profonda” chiamata da altri “estasi”; esse hanno una frequenza fino a 0,5 periodi al secondo; sono molto rare e non tutti gli individui sono facilmente in grado di trasmetterle e riceverle.

2)THETA: parola che deriva dall’etimo Greco, che indica l’ottava lettera dell’alfabeto greco; lo 8 è il simbolo dell’Infinito messo in verticale; il suo segno grafico è un cerchio con al centro un punto con una piccola riga che lo traversa in senso orizzontale; questa lettera greca è il sinonimo della lettera dell’alfabeto Akkadico, Fenicio, Egizio, Ebraico, Arabo e con suono Tet, che è raffigurata da un cerchio che contiene un punto centrale traversato da una croce e che indica tutto ciò che è ricevente o il ritirarsi dentro di Sé, infatti questo segno grafico rappresentava un “vortice”, un Buco, oggi lo chiameremmo il bordo del “buco nero” dell’Ego/IO, rappresentato dal buco nero pupillare.Queste onde hanno la frequenza in Hz, che varia fra i 4 ed i 8 periodi al sec.= Hz; circa 100microVolt; esse sono comunemente nella regione delle tempie; le onde Delta e Theta sono molto legate in quanto tutte e due fanno parte del potere psichico, l’Ego/IO.

3) ALFA: parola che deriva dal Greco e che indica la prima lettera di quell’alfabeto; quest’ultimo è simile all’antico Akkadico, Fenicio, Egizio, Ebraico, Arabo. Contraddistingue anche la prima lettera di quegli alfabeti: l’Alef, la quale ha un profondo significato: Unire, legare, sposare, avvicinare collegandole in modo che due cose appaiano come una sola. Essa distingue il “principio” astratto di una cosa, un punto di vista ecc. Le particelle Alfa sono prodotte da particolari reazioni nucleari.

Le onde Alfa hanno una frequenza in Hertz (Hz) dagli 8 ai 13 cicli al sec.=Hz; hanno una tensione dai 20 ai 40 circa microVolt; esse nascono principalmente dalla “regione della memoria”, in quanto il subcosciente è basato sulla memoria; si producono nel cervello nel sonno leggero, sotto narcosi o quando gli occhi sono chiusi; nascono quando il subcosciente controlla il cervello.

Quando l’individuo riceve stimoli esterni, queste onde vengono annullate; normalmente esse spariscono quando si tengono gli occhi aperti, salvo il caso nel quale il campo visuale è uniforme e stabile e non cercate di distinguere nessun dettaglio. Durante il sonno le onde Alfa spariscono e sono sostituite da strepiti intermittenti a basso voltaggio con alta frequenza che sono chiamati “fissi di sonno”.

4)BETA: parola che deriva dal Greco e che indica la seconda lettera di quell’alfabeto. A sua volta sinonimo della seconda lettera degli antichi alfabeti: Akkadico, Egizio, Ebraico, Arabo, la BEIT, (baita) che significa: Contenere in Sé, Racchiudere in Sé; è il simbolo del contenitore, della casa, del Corpo che contiene la Mente e di questa che contiene l’Ego/IO. Come onde/particelle, esse sono Fotoni che viaggiano ad elevate velocità, prossime a quella della luce e che dall’uomo sono emessi per mezzo degli occhi mentre egli è cosciente; esse nascono nella mente/organo cosciente; hanno una frequenza che varia dai 13 ai 40 periodi al secondo (Hz) ed hanno una tensione che varia dai 5 ai 30 microVolt ed una intesità fino a 30 microAmpère; principalmente nascono nei centri sensoriali. La media della frequenza è dai 20 ai 25 cicli al sec., e non sono inibite dalla apertura o chiusura degli occhi in quanto sono emesse quando si è coscienti e vigili. Tutte queste onde/frequenze, vibrazioni, sono irradiate all’esterno o ricevute dall’Essere anche per mezzo ed attraverso gli occhi, il nervo ottico ed i centri nervosi cerebrali corrispondenti, che li trasformano per la mente/organo, la quale li porge all’Ego/IO e quindi alla Coscienza.

Occorre imparare ad utilizzarle per trarne un utile beneficio per Sé e per gli altri. E’ sopra tutto attraverso gli occhi e le orecchie che abbiamo la possibilità di ottenere la trasmissione e la ricezione di queste onde cerebrali. Imparare ad usare bene gli occhi e le orecchie, diviene indispensabile. Naturalmente i difetti alla vista o di udito, sono un handicap per ottenere buoni risultati, ecco perché un corpo in buona salute diviene l’indispensabile strumento per riuscire meglio in queste tecniche.

Per sviluppare queste possibilità vi sono tecniche adatte per imparare a porre sotto il controllo le onde Delta e Theta, Alfa e Beta. Bisogna utilizzare gli occhi, in particolare la retina e le orecchie per inviare fuori dal corpo queste onde portatrici di informazioni che vengono poi filtrate da un complesso programma di elaborazione che determinerà la selezione cromatica dei vari colori e quella dei vari tipi di suoni.

L’ottanta per cento dei nervi ottici raggiungono la retina e trasportano dalle diverse parti del cervello, tutte le onde elaborate ed emanate dalla “mente/organo”, la quale ha trasformato le “sensazioni”, in impulsi elettromagnetici; giunte alla retina ed al timpano, esse si trasformano in forme di energia per essere proiettate fuori.

E’ indispensabile imparare a far vibrare i bastoncini della retina ed il timpano a diverse frequenze alle quali normalmente vibrano e risuonano ed ecco che potremmo vedere e sentire cioè “rivelare” altre frequenze oltre il limite del “visibile” o dell’udibile.

Estratto da www.amadeux.net